The Garden (Hamilton Kennedy, 2008) is a good example for such a documentary

DAL 14 ottobre riprende il lavoro … !

da mercoledì 14 ottobre per 5 settimane dalle 17.00 alle 19.00.
si valuterà insieme l’opportunità di orario diverso per una eventuale lezione dedicata alla visita di orti esistenti
Alessandra Bonomini

TETTI VERDI

Sei in aereo, la voce dell’assistente di volo consiglia di allacciare le cinture che fra pochi minuti si atterra. Tu guardi dall’oblò e sotto di te ci sono solo aree verdi squadrate. Cominci a temere di essere davanti a un atterraggio di fortuna in un campo coltivato.
Per fortuna quello che vedi non è un campo, sono i tetti verdi di una metropoli a impatto zero. Ecco uno dei possibili scenari per una città del domani. O almeno quello che si augurano Kristin Getter e gli scienziati del Dipartimento di Ortocultura della Michigan State University.
Da tre anni i ricercatori stanno monitorando i dati relativi a 13 tetti verdi, delle specie di giardini sopraelevati collocati in cima a palazzi urbani, situati in Michigan e in Maryland. Dai primi calcoli risulta che questi futuristici “giardini pensili” hanno un effetto più che positivo sulla composizione dell’aria in città.
Targhe alterne, domeniche ecologiche? Potrebbero non servire più, una densità elevata di prati sopraelevati sarebbe sufficiente per contrastare lo smog e le emissioni degli assetatissimi SUV. Stando ai calcoli di Getter e colleghi, infatti, tappezzando di verde i tetti di un’area urbana dell’ampiezza di Detroit si assorbirebbero 55.000 tonnellate di carbonio, il che equivarrebbe a togliere 10.000 SUV dalle strade per un anno intero.
Basta con i fazzoletti d‘erba incastrati tra monoliti di cemento abitabile, basta con le furiose litigate in consiglio comunale per decidere quanti spazi verdi ficcare nel PGT: i prati abbandoneranno il suolo per occupare i tetti piatti e lugubri delle grigie megalopoli (dove peraltro c’è maggiore esposizione alla luce solare). E oltre a ripulire l’aria, i “green roofs” hanno dimostrato altre importanti funzionalità: riducono l’inquinamento acustico, contrastano il surriscaldamento degli edifici (e questo significa abbassare i costi dell’aria condizionata), aiutano persino a contenere i rischi di allagamento da acqua piovana.
Insomma, il tetto verde non è solo amico dell’ambiente, è anche dannatamente utile ed economico. Non a caso, in Nord America i tetti verdi sono ogni anno di più. Da noi, bisognerà aspettare ancora un po’.
Tu, nel frattempo, comincia a scegliere quali fiori piantare vicino alla parabola satellitare.
P.S.: Per tutti quei mattacchioni che già stanno pensando di coltivare cannabis sul tetto di casa con la scusa dell’ambientalismo. Calma, forse è il caso di aspettare un altro paio di rivoluzioni culturali.

http://www.wired.it/news/archivio/2009-09/28/tetti-verdi-per-eliminare-lo-smog-dalle-metropoli.aspx

DOPO LA BREVE PAUSA ESTIVA

riprendono le attività di questo blog.

SIAMO IMPEGNATI A PARTECIPARE AL BANDO INFEA PER LE ATTIVITA’ 2009-2010, CON UNO SGUARDO A MILANO EXPO’ 2015.

MUSIC FROM TREE by DIEGO STOCCO

Raccolta porta a porta e Orti urbani

ADOTTA UNA ROTONDA selezione di sponsor cui assegnare la manutenzione delle rotonde cittadine

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Non solo orti urbani; anche con la cura del verde pubblico negli spazi abitualmente destinati alla viabilità è possibile perseguire azioni di tutela e valorizzazione del sistema di arredi vegetali. L’esperienza pilota di Piacenza è partita nel gennaio 2009 ed è in corso.


ADOTTA UNA ROTONDA
: link alla pagina web del Comune di Piacenza.

Un ottimo sito web per l’impronta ecologica e modelli GIS-SIT


CRITERI
: link al sito crit.com

Orti in Brasile nelle foto di Fe de Freie


Album di Fe de Freie
: link al book.

Convegno Scientifico Internazionale “2nd International Conference on Landscape and Urban Horticulture”. Bologna 9-13 giugno 2009

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E’ noto che l’Italia sia uno dei punti di riferimento a livello mondiale in termini di patrimonio culturale e artistico. Le città e l’intero territorio attraggono le attenzioni da parte di turisti provenienti da tutto il mondo, e la gestione armonica del paesaggio diventa un punto focale nel definire la percezione del visitatore. Di conseguenza, risulta rilevante il settore della gestione del paesaggio ed architettura del verde urbano.
In questo contesto si colloca la realizzazione della 2nd International Conference on Landscape and Urban Horticulture che si terrà a Bologna tra il 9 e il 13 giugno 2009, sotto l’egida della Società Internazionale di Orticoltura (ISHS, International Society for Horticultural Sciences) e della Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana (SOI).
L’evento considererà aree tematiche che spaziano dall’orticoltura urbana alle soluzioni innovative per la gestione delle aree verdi.
Verranno altresì esposti i recenti progressi realizzati nella gestione di specie orticole ed ornamentali in ambiente urbano, considerando anche visioni trasversali nelle quali l’architettura del paesaggio incontra la gestione funzionale dell’orticoltura.
L’obiettivo è di offrire un forum di discussione dove i risultati scientifici e le esperienze dei partecipanti provenienti da diversi settori dell’orticoltura urbana e della paesaggistica potranno essere messi a confronto e di stimolare la collaborazione tra i diversi gruppi di ricerca provenienti da tutto il mondo, sia da paesi industrializzati sia da paesi emergenti.
Per ulteriori informazioni su programma e contenuti della conferenza, è possibile visitare il sito web ufficiale del convegno su: http://www.luh2009.org