Phoenix, Arizona – urban organic farming

L’IMPEGNO PROSEGUE LUNGO LE MURA DEL CENTRO STORICO

RIVI URBANI, PAESAGGIO URBANO ED ORTI

WORKSHOP PIACENZA – FERRARA SUL PROGETTO ORTI URBANI

Giornata di lavoro per il gruppo Piacenza e Ferrara sugli orti urbani. Hanno partecipato i funzionari e i tecnici degli enti locali che seguono il progetto, assieme al Centro di educazione ambientale. Gettate le basi per il 2010 e lo sviluppo del progetto. Funzioni sociali degli orti, km zero, taglio di CO2, riqualificazione urbana, gruppi di acquisto alimentari sostenibili, produzione locale e “una campagna per vivere” del Piano strategico: alcuni degli aspetti che si affronteranno.

Per Piacenza l’obiettivo è raddoppiare i 71 appezzamenti ortivi oggi disponibili.

The Garden (Hamilton Kennedy, 2008) is a good example for such a documentary

DAL 14 ottobre riprende il lavoro … !

da mercoledì 14 ottobre per 5 settimane dalle 17.00 alle 19.00.
si valuterà insieme l’opportunità di orario diverso per una eventuale lezione dedicata alla visita di orti esistenti
Alessandra Bonomini

TETTI VERDI

Sei in aereo, la voce dell’assistente di volo consiglia di allacciare le cinture che fra pochi minuti si atterra. Tu guardi dall’oblò e sotto di te ci sono solo aree verdi squadrate. Cominci a temere di essere davanti a un atterraggio di fortuna in un campo coltivato.
Per fortuna quello che vedi non è un campo, sono i tetti verdi di una metropoli a impatto zero. Ecco uno dei possibili scenari per una città del domani. O almeno quello che si augurano Kristin Getter e gli scienziati del Dipartimento di Ortocultura della Michigan State University.
Da tre anni i ricercatori stanno monitorando i dati relativi a 13 tetti verdi, delle specie di giardini sopraelevati collocati in cima a palazzi urbani, situati in Michigan e in Maryland. Dai primi calcoli risulta che questi futuristici “giardini pensili” hanno un effetto più che positivo sulla composizione dell’aria in città.
Targhe alterne, domeniche ecologiche? Potrebbero non servire più, una densità elevata di prati sopraelevati sarebbe sufficiente per contrastare lo smog e le emissioni degli assetatissimi SUV. Stando ai calcoli di Getter e colleghi, infatti, tappezzando di verde i tetti di un’area urbana dell’ampiezza di Detroit si assorbirebbero 55.000 tonnellate di carbonio, il che equivarrebbe a togliere 10.000 SUV dalle strade per un anno intero.
Basta con i fazzoletti d‘erba incastrati tra monoliti di cemento abitabile, basta con le furiose litigate in consiglio comunale per decidere quanti spazi verdi ficcare nel PGT: i prati abbandoneranno il suolo per occupare i tetti piatti e lugubri delle grigie megalopoli (dove peraltro c’è maggiore esposizione alla luce solare). E oltre a ripulire l’aria, i “green roofs” hanno dimostrato altre importanti funzionalità: riducono l’inquinamento acustico, contrastano il surriscaldamento degli edifici (e questo significa abbassare i costi dell’aria condizionata), aiutano persino a contenere i rischi di allagamento da acqua piovana.
Insomma, il tetto verde non è solo amico dell’ambiente, è anche dannatamente utile ed economico. Non a caso, in Nord America i tetti verdi sono ogni anno di più. Da noi, bisognerà aspettare ancora un po’.
Tu, nel frattempo, comincia a scegliere quali fiori piantare vicino alla parabola satellitare.
P.S.: Per tutti quei mattacchioni che già stanno pensando di coltivare cannabis sul tetto di casa con la scusa dell’ambientalismo. Calma, forse è il caso di aspettare un altro paio di rivoluzioni culturali.

http://www.wired.it/news/archivio/2009-09/28/tetti-verdi-per-eliminare-lo-smog-dalle-metropoli.aspx

DOPO LA BREVE PAUSA ESTIVA

riprendono le attività di questo blog.

SIAMO IMPEGNATI A PARTECIPARE AL BANDO INFEA PER LE ATTIVITA’ 2009-2010, CON UNO SGUARDO A MILANO EXPO’ 2015.

MUSIC FROM TREE by DIEGO STOCCO

Raccolta porta a porta e Orti urbani